Fonte www.libero.it

Barletta, crollo della palazzina: le operaie lavoravano in nero

Lunedì, 3 ottobre 2011 - 14:01:24
L'inaccettabile ripetersi di terribili sciagure, laddove si vive e si lavora, impone l'accertamento rigoroso delle cause e delle responsabilità, e soprattutto l'impegno di tutti, poteri pubblici e soggetti privati, a tenere sempre alta la guardia sulle condizioni di sicurezza delle abitazioni e dei luoghi di lavoro con una costante azione di prevenzione e vigilanza". Il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano torna sul tema degli incidenti sul lavoro e lo fa con toni ancora una volta molto duri n un messaggio al sindaco di Barletta, dove ieri quattro operaie e la figlia dei titolari di un maglificio sono morte nel crollo di una palazzina 1.

NAPOLITANO: VIGILARE SULLA SICUREZZA- Profondamente colpito dal tragico bilancio della sciagura, Napolitano ha espresso al sindaco Nicola Maffei, "sentimenti di commossa e affettuosa partecipazione al dolore delle famiglie delle vittime" e rivolto ai feriti "gli auguri di una pronta guarigione, manifestando all'intera comunità di Barletta, già duramente colpita negli anni da analoghi gravi eventi, la solidarietà di tutto il Paese".
La tragedia ha suscitato grande emozione in tutto il Paese. Il governatore della Puglia Nichi Vendola ha convocato una seduta straordinaria della giunta regionale per decidere un "contributo concreto" per le famiglie delle vittime. "Non aggiungere dolore a dolore, disagio -  ha detto, parlando con i giornalisti dopo un ariunione con il sindaco di Barletta e l'assessore regionale alle opere pubbliche, Fabiano Amati, coordinatore regionale della Protezione civile. Poi, dopo un sopralluogo, ha aggiunto: "Fare memoria delle tragedie perché "tragedie come queste, e come tutte quelle di questo tipo, avrebbero potuto essere evitate. Non è possibile accettare morti annunciate come quelle di ieri". "Stiamo diventando bravi nella gestione delle emergenze - ha concluso Vendola - ma dobbiamo lavorare per prevenirle, per combattere il partito del cemento e investire sulla riqualificazione delle periferie".
LE OPERAIE DA 3,95 EURO ALL'ORA - Lavoravano in 'nerò, senza contratto, le operaie morte nel crollo della palazzina di via Roma, a Barletta. Lo raccontano i parenti delle vittime, assiepati davanti all'obitorio del Policlinico di Bari dove si trovano i corpi delle operaie in attesa dell'autopsia. «Era gente - dicono - che lavorava per sopravvivere". "Mia nipote - spiega uno dei parenti - , 33 anni, prendeva 3,95 euro all'ora, mia nuora quattro euro: lavoravano dalle otto alle 14 ore, a seconda del lavoro che c'era da fare. Avevano ferie e tredicesima pagate, ma senza contratto. Quelle donne lavoravano per pagare affitti, mutui, benzina, per poter vivere, anzi sopravvivere".